venerdì, agosto 18, 2006

 

Così l'indulto salverà i "furbetti"

Niente carcere per gli scandali finanziari. Gli effetti della nuova norma sulle eventuali condanne ai manager. Da Fazio a Fiorani, da Consorte a Ricucci, ma anche Tanzi, Geronzi e Cragnotti

http://www.repubblica.it/2006/08/sezioni/politica/indulto-4/
indulto-salva-furbetti/indulto-salva-furbetti.html?ref=hpsez

martedì, agosto 01, 2006

 

Colpo di spugna

Forse siamo noi a non capire come vanno le cose. Siamo noi a non capire quali strategie si celano dietro questi avvenimenti. Non capiamo se alla fine le cose devono andare così. Non capiamo se la legge è uguale per tutti o, nel caso tocchi qualche "potere" è meno uguale. Non capiamo se siamo dei fessi a continuare a pagare correttamente le tasse. Non capiamo chi abbiamo votato. Non capiamo e siamo in molti. Però non dimentichiamo e perseveriamo a criticare, democraticamente. Alla faccia di tutti i silenzi e strumentalizzazioni.

lunedì, luglio 31, 2006

 

I senatori che hanno votato per l’indulto

I nomi dei senatori che hanno votato per l’indulto, tratti dal sito www.senato.it

ALLEANZA NAZIONALE
Buccico Emilio Nicola, Curto Euprepio, De Angelis Marcello, Matteoli Altero, Saporito Learco, Valentino Giuseppe

AUT
Bosone Daniele, Molinari Claudio, Montalbano Accursio, Negri Magda, Peterlini Oskar, Pinzger Manfred, Rubinato Simonetta, Thaler Ausserhofer Helga, Tonini Giorgio

DC-IND-MA
Antonione Roberto, Cutrufo Mauro, Girfatti Antonio Franco, Manunza Ignazio, Massidda Piergiorgio, Pistorio Giovanni, Rotondi Gianfranco, Santini Giacomo, Saro Giuseppe Ferruccio, Stracquadanio Giorgio Clelio

FORZA ITALIA
Alberti Casellati M. E., Amato Pietro Paolo, Asciutti Franco, Azzollini Antonio, Baldini Massimo, Barba Vincenzo, Barelli Paolo, Bettamio Giampaolo, Bianconi Laura, Biondi Alfredo, Bonfrisco Anna Cinzia, Burani Procaccini Maria, Camber Giulio, Cantoni Gianpiero Carlo, Carrara Valerio, Casoli Francesco, Cicolani Angelo Maria, Colli Ombretta, Comincioli Romano, Costa Rosario Giorgio, D'Ali' Antonio, Dell'Utri Marcello, Fazzone Claudio, Ferrara Mario Francesco, Firrarello Giuseppe, Gentile Antonio, Ghedini Niccolo', Ghigo Enzo, Giuliano Pasquale, Grillo Luigi, Iannuzzi Raffaele, Iorio Angelo Michele, Izzo Cosimo, Lorusso Antonio, Lunardi Pietro, Malan Lucio, Malvano Franco, Marini Giulio, Mauro Giovanni, Morra Carmelo, Nessa Pasquale, Novi Emiddio, Palma Nitto Francesco, Pastore Andrea, Pianetta Enrico, Piccioni Lorenzo, Piccone Filippo, Pisanu Beppe, Pittelli Giancarlo, Possa Guido, Quagliariello Gaetano, Rebuzzi Antonella, Sacconi Maurizio, Scarabosio Aldo, Scarpa Bonazza Buora Paolo, Schifani Renato Giuseppe, Scotti Luigi, Stanca Lucio, Sterpa Egidio, Taddei Vincenzo, Tomassini Antonio, Vegas Giuseppe, Ventucci Cosimo, Viceconte G. Walter C., Vizzini Carlo, Zanettin Pierantonio, Ziccone Guido

IU-VERDI-COMUNISTI ITALIANI
Bulgarelli Mauro, Cossutta Armando, De Petris Loredana, Pecoraro Scanio Marco, Ripamonti Natale, Silvestri Gianpaolo

MISTO
Andreotti Giulio, Colombo Emilio, Cossiga Francesco, Del Pennino Antonio Adolfo Mar

MISTO-PDM
Fuda Pietro

MISTO.POP-UDEUR
Barbato Tommaso, Cusumano Stefano, Mastella Clemente

RIFONDAZIONE COMUNISTA-SE
Albonetti Martino, Alfonzi Daniela, Allocca Salvatore, Boccia Maria Luisa, Bonadonna Salvatore, Brisca Menapace Lidia, Capelli Giovanna, Caprili Milziade, Confalonieri Giovanni, Del Roio Josè Luiz, Di Lello Finuoli Giuseppe, Emprin Gilardini Erminia, Gagliardi Rina, Giannini Fosco, Grassi Claudio, Liotta Santo, Malabarba Luigi, Martone Francesco, Nardini Maria Celeste, Palermo Anna Maria, Russo Spena Giovanni, Sodano Tommaso, Tecce Raffaele, Turigliatto Franco, Valpiana Tiziana, Vano Olimpia, Zuccherini Stefano

UDC
Baccini Mario, Buttiglione Rocco, Ciccanti Amedeo, De Poli Antonio, D'Onofrio Francesco, Eufemi Maurizio, Fantola Massimo, Follini Marco, Forte Michele, Libe' Mauro, Maffioli Graziano, Maninetti Luigi, Marconi Luca, Monacelli Sandra, Naro Giuseppe, Pionati Francesco, Poli Nedo Lorenzo, Ruggeri Salvatore, Trematerra Gino, Zanoletti Tomaso

ULIVO
Adragna Benedetto, Amati Silvana, Angius Gavino, Baio Dossi Emanuela, Banti Egidio, Barbieri Roberto, Barbolini Giuliano, Bassoli Fiorenza, Battaglia Giovanni, Bellini Giovanni, Benvenuto Giorgio, Bettini Goffredo Maria, Bianco Enzo, Binetti Paola, Bobba Luigi, Boccia Antonio, Bodini Paolo, Bordon Willer, Bruno Franco, Brutti Massimo, Brutti Paolo, Bubbico Filippo, Cabras Antonello, Calvi Guido, Carloni Anna Maria, Casson Felice, D'Amico Natale Maria Alfonso, Danieli Franco, De Simone Andrea Carmine, Di Siena Piero, Enriques Federico, Fazio Bartolo, Ferrante Francesco, Filippi Marco, Finocchiaro Anna, Fontana Carlo Ferruccio Antoni, Franco Vittoria, Galardi Guido, Garraffa Costantino, Gasbarri Mario, Giaretta Paolo, Iovene Antonio, Ladu Salvatore, Latorre Nicola, Legnini Giovanni, Livi Bacci Massimo, Lusi Luigi, Maccanico Antonio, Magistrelli Marina, Magnolfi Beatrice Maria, Manzella Andrea, Manzione Roberto, Marino Ignazio Roberto Maria, Massa Augusto, Mele Giorgio, Mercatali Vidmer, Micheloni Claudio, Mongiello Colomba, Montino Esterino, Morando Antonio Enrico, Morgando Gianfranco, Nieddu Gianni, Palumbo Aniello, Papania Antonino, Pasetto Giorgio, Pegorer Carlo, Piglionica Donato, Pignedoli Leana, Pisa Silvana, Polito Antonio, Pollastri Edoardo, Procacci Giovanni, Randazzo Antonino, Ranieri Andrea, Roilo Giorgio, Ronchi Edo, Rossa Sabina, Rossi Paolo, Salvi Cesare, Scalera Giuseppe, Scarpetti Lido, Serafini Anna Maria, Sinisi Giannicola, Soliani Albertina, Treu Tiziano, Turano Renato Guerino, Turco Livia, Vernetti Gianni, Villecco Calipari Rosa Maria, Vitali Walter, Zanda Luigi, Zavoli Sergio Wolmar

http://www.antoniodipietro.com/2006/08/chi_ha_votato_per_lindulto_al.html

domenica, luglio 30, 2006

 

L'intervento di D'Ambrosio

Intervento di D'Ambrosio al Senato, sabato 30 luglio 2006:

D'AMBROSIO (Ulivo). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

D'AMBROSIO (Ulivo). Grazie signor Presidente, onorevoli colleghi, sono fermamente contrario a questo indulto così esteso. Sono contrario perché non riesco francamente ad afferrarne le ragioni politiche. Sarà forse perché sono entrato in politica da pochi mesi avendo esercitato per tutta la vita un'altra professione. (Commenti dal Gruppo FI). Sono da sempre stato convinto che il provvedimento di amnistia e di indulto, oltre a essere controproducente sul piano dell'educazione alla legalità, è sempre una scappatoia per evitare di risolvere o quantomeno di differire sine die la soluzione dei veri problemi della giustizia e dei veri problemi delle carceri.
Dal 1949 al 1990 sono stati emessi ben 11 provvedimenti di amnistia e di condono, con la media di uno ogni quattro anni, sempre con il pretesto e la giustificazione - che sono anche quelli di oggi - di sfoltire la popolazione carceraria e di alleggerire il lavoro dei magistrati, ma ogni volta, dopo sei mesi, le carceri si trovavano nella stessa condizione. Quindi tra sei mesi ci troveremo a discutere degli stessi problemi. (Applausi dai Gruppi AN e LNP).
Non credo che ci sia Paese civile al mondo in cui il processo penale abbia una durata media di otto anni, quant'è quella del nostro processo penale. Non credo neppure che ci sia un Paese in cui, per risolvere dei fenomeni si agisce sugli effetti e non sulle cause, come si è fatto in Italia con la cosiddetta legge Pinto, che ha stabilito il risarcimento dei danni, mentre nessun Governo - tantomeno l'ultimo - si è mai preoccupato di prendere provvedimenti per abbreviare i tempi dei processi.
Non credo ci sia altro Paese civile in cui le carceri sono nelle condizioni in cui si trovano le nostre. Cito solamente, in particolare, che solo il 20 per cento dei detenuti usufruisce dell' acqua calda ogni giorno. Solo il 10 per cento dei detenuti ha un lavoro: in Germania, che è un Paese nostro vicino in Europa, il lavoro è dato al 100 per cento dei detenuti, tant' è vero che si è creato un indotto industriale intorno alle carceri. La stessa cosa è avvenuta in Francia, che pure aveva i nostri problemi carcerari, perlomeno dal punto di vista delle strutture; non si è potuto naturalmente creare il lavoro in carcere, ma si sono creati degli istituti che consentono ai detenuti di andare a lavorare fuori dal carcere, sotto la vigilanza della polizia penitenziaria. In Italia di tutto questo non si trova traccia.
Credo che la maggioranza che ha approvato alla Camera dei deputati questo provvedimento non si sia resa effettivamente conto di quale sia la portata di un indulto di queste dimensioni: è stato detto che usciranno 12.000 detenuti condannati con sentenza definitiva. Bene: basta che chiunque di voi, onorevoli colleghi, consulti il sito internet del Ministero della giustizia, aggiornato al 31 dicembre 2005, perché si renda conto che i condannati con pena residua inferiore ai tre anni sono il 61,2 per cento del totale. Se è così, allora, il numero di coloro che dovrebbero uscire, senza tener conto delle esenzioni, va da 22.000 a 24.000.
Dal calcolo che ho compiuto tale numero sarebbe pari a 22.400, ma esso è stato fatto prendendo a riferimento un numero di detenuti di poco superiore a 59.000: se è vero che tale numero è arrivato a 61.000, c'è da pensare che effettivamente ci sia un numero ancor più cospicuo di scarcerazioni.
Badate bene che queste scarcerazioni non interesseranno detenuti da poco, ma detenuti che hanno commesso reati gravi: colui che è stato condannato a più di tre anni, che ha una pena residua di tre anni, ha commesso un reato grave. Ho consultato i colleghi di Milano e mi hanno detto che solo per rapina a mano armata usciranno 358 condannati: per rapina commessa con armi proprie. Questa è una cosa gravissima.
Ma la cosa più grave...

STIFFONI (LNP). (Il ministro Mastella è impegnato in una conversazione telefonica. Proteste dal Gruppo LNP). Ministro, ascolti!

D'AMBROSIO (Ulivo). Questa è una cosa gravissima perché dopo aver, durante la campagna elettorale, predicato da tutte le parti sicurezza per i cittadini, in quest'Aula, ma anche in Commissione, di sicurezza si parla poco.
Dicevo, la cosa più grave è che verranno messe nel nulla circa 100.000 sentenze di condanna, perché se qualcuno non lo sa, ci sono ben 67.000 sentenze a condanne inferiori a tre o quattro anni, se si tratta di tossicodipendenti, che hanno il decreto di sospensione e che sono in attesa del giudizio del tribunale di sorveglianza per vedere se il condannato deve essere affidato al servizio sociale. Ma oltre a questi, ci sono quelli già affidati al servizio sociale (circa 40.000), che per ora sono sottoposti all'assistenza dei servizi sociali e alla sorveglianza della polizia, se occorre, ma che rimarranno liberi di fare quello che vogliono.
Ma questo non è che solo uno degli effetti perversi. Così com'è stato già messo in evidenza da altri, ciò che impressiona di più è che ormai per tutti processi pendenti, come ha detto giustamente il senatore Castelli, noi abbiamo dato un bonus di tre anni a tutti coloro che sono sotto processo. Mi metto nei panni dei miei ex colleghi che devono istruire dei procedimenti e mandarli avanti sapendo che ci sarà una condanna vana. (Applausi dal Gruppo LNP e del senatore Guzzanti). E se dovesse esserci una condanna superiore ai tre anni, ci sarà il ricorso al rito abbreviato, con l'abbattimento di un ulteriore terzo, e se non basta, ci sarà il patteggiamento in appello.
Credo che non ci sia resi conto perfettamente delle dimensioni enormi di questo provvedimento, che non aiuta i poveri disgraziati. Questo è un mito. Anche questo è un mito! Non li aiuta affatto. (Applausi dal Gruppo AN). Aiuta i delinquenti, quelli che si dedicano al crimine e che lo fanno per scelta, per non lavorare, perché è più facile guadagnare col crimine. (Applausi dai Gruppi LNP e AN e dei senatori Guzzanti e Fisichella). Qui c'è anche l'ex questore di Napoli che sa benissimo, meglio di me, che anche l'economia è condizionata fortemente dalla criminalità, da quella che viene definita piccola criminalità, ma che non lo è. Sono delle scelte precise che si fanno.
Io però, signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sono reso perfettamente conto di una cosa, ossia che se si dovesse respingere in questo momento tout court questo provvedimento, effettivamente deluderemmo delle forti aspettative che si sono create nelle carceri e quindi ci potrebbero essere problemi di ordine pubblico. È per questa ragione che ho presentato l'emendamento in questione. Come è già stato fatto notare, se noi anziché ricorrere ad un indulto di tre anni, ricorressimo ad un indulto di un anno, effettivamente raggiungeremmo proprio lo scopo che ci è stato detto dal relatore essere la ratio di questo provvedimento, cioè quello di sfollare le carceri.
Infatti, secondo quello che è stato riferito dallo stesso rappresentante del Ministero, i detenuti che uscirebbero per un provvedimento di indulto di un anno sono 11.346 con pene residue inferiori ad un anno, quindi poco meno dei 12.000 che lo stesso rappresentante del Governo dice uscirebbero per effetto di questo provvedimento. Allora mi domando, perché estenderlo a tre anni e non prevederlo di uno, senza le esclusioni? Ecco perché ho deciso di intervenire.
Quel che però non ho capito è perché si sia preferito, come primo atto in materia di giustizia, ricorrere ad un indulto così ampio anziché a provvedimenti strutturali... (Applausi dai Gruppi AN, LNP e FI)... che sono sì quelli che incidono...

PRESIDENTE. Senatore D'Ambrosio, deve concludere.
D'AMBROSIO (Ulivo). ...sulla durata e sull'affollamento delle carceri.
Come provvedimento strutturale intendo anche quel disegno di legge che per primo, appena arrivato in questa sede, ho presentato, relativo alla depenalizzazione di quel che è un illecito amministrativo e che, solo perché reiterato, viene considerato reato e punito con la reclusione da uno a quattro anni fa.
Mi riferisco agli extracomunitari, che espulsi dall'Italia, rientrano. Secondo le indicazioni fornite dal Ministro della giustizia, solo nel 2005 sono passati per le carceri 11.500 extracomunitari puniti solo per non avere fatto niente, per essere soggetti che lavorano in nero e che vengono sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli. Sono questi i provvedimenti strutturali che bisognava prendere! (Applausi della senatrice Pisa).
PRESIDENTE. Senatore D'Ambrosio, la invito a concludere il suo intervento.
D'AMBROSIO (Ulivo). Oggi ho firmato un altro provvedimento per allargare le misure alternative al carcere. Questi sono i provvedimenti strutturali che servono ad impedire il sovraffollamento delle carceri!
Mi spiace per i colleghi che non hanno tenuto conto degli effetti devastanti di un provvedimento di questo tipo.
PRESIDENTE. Senatore D'Ambrosio, non vorrei toglierle la parola, ma le ho già concesso tre o quattro minuti in più del tempo consentitole.
D'AMBROSIO (Ulivo). Signor Presidente, ho concluso. (Applausi dal Gruppo Ulivo e della senatrice Donati).

sabato, luglio 29, 2006

 

Indulto è legge

Via libera definitivo del Senato, 245 voti favorevoli, 56 no, 6 astenuti.



 

Mastella ironico sull'assenza di Di Pietro

Antonio Di Pietro oggi è assente dall'aula del Senato. E il ministro della Giustizia, Clemente Mastella risponde con una battuta: "Certo, mica si discute del ponte sullo Stretto". Oggi il ministro delle Infrastrutture, Di Pietro, si trova a Milano. "A Milano dove? In procura?" chiede ancora ironico Mastella.

http://www.repubblica.it/2006/07/
dirette/sezioni/politica/indultosenato/indultosenato/index.html


 

D'Ambrosio: "La maggioranza non ha capito la portata dell'indulto"

"Proprio non capisco - afferma D'Ambrosio - perchè si sia deciso di ricorrere come primo atto in materia di giustizia a un indulto così ampio invece che pensare a interventi strutturali. Sono sempre stato convinto che nè l'amnistia nè l'indulto siano il modo per risolvere i problemi della giustizia e i veri problemi delle carceri. Credo che la maggioranza non si sia resa conto di quale sia la portata di un indulto di queste dimensioni"

http://www.repubblica.it/2006/07/dirette/sezioni/
politica/indultosenato/indultosenato/index.html

 

I dati dell'indulto








 

Bonaiuti: "Indulto, promessa fatta al Papa"

"Non dimentichiamo che tempo fa venne alla Camera, con un monito altissimo, il Sommo Pontefice e in quell'occasione fu fatta una promessa da tutti noi, deputati e senatori, che ora finalmente cominciamo ad adempier".

http://www.repubblica.it/2006/07/dirette/sezioni
/politica/indultosenato/indultosenato/index.html




 

Berlusconi minaccia rivolte nelle carceri

Berlusconi: "L'indulto è necessario per evitare il rischio di rivolte, deludere le aspettative di tanti detenuti che attendono questo provvedimento, sarebbe pericoloso."

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200607291342251628/200607291342251628.html



 

La "famiglia" Unita



http://lodros.blog.kataweb.it/lodros_blog/2006/07/la_famiglia_uni.html

 

Indulto: ha vinto la mafia?

Ho sentito in questi giorni eminenti rappresentanti del governo dichiarare che una cosa è la corruzione, una cosa i mafiosi. Niente di più stupido. La mafia E’ corruzione; si fonda, si nutre e si riproduce con la corruzione. Ma l’indulto approvato oggi alla Camera (contrari Italia dei Valori, AN e Lega) non solo scarcera o condona i corruttori, chi si rende colpevole di falso in bilancio e chi ha causato pesanti danni alla Pubblica Amministrazione, ma anche il reato di voto di scambio, cioè un altro caposaldo del potere mafioso. (...)

http://www.piovedovepiove.it/public/demo/index.php?entry=entry060727-200005

venerdì, luglio 28, 2006

 

Disponibili le nuove magliette


 

Gli effetti: sconto a Maso, Erica 'vede' la semilibertà

Da Stevanin che uccise 5 donne a Mattia, aguzzino di una 14enne. Indulto anche per Maso ed Erika, la loro semilibertà è più vicina. Bonus per i reati finanziari. Da Cragnotti a Tanzi ai "furbetti del quartierino". Anche Moggi e Giraudo potrebbero beneficiarne. Clemenza per il G8.

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/
indulto2/gli-scarcerati/gli-scarcerati.html

 

Petizione contro il colpo di spugna

Noi, firmatari di questo appello, non siamo affatto contrari a un indulto che serva ad alleggerire la condizione di migliaia di detenuti che affollano le nostre carceri, pur restando in attesa di provvedimenti più organici che risolvano il problema in modo più definitivo depenalizzando reati e promuovendo forme alternative alla detenzione.

Riteniamo tuttavia grave e inaccettabile che nel provvedimento dell’Indulto siano compresi i reati contro la pubblica amministrazione (corruzione, concussione, peculato ecc.) e i reati finanziari e societari (falso in bilancio, frode fiscale, aggiottaggio, bancarotta, insider trading ecc.) (...)


http://www.liberacittadinanza.it

 

Chi ha votato a favore dell'indulto

I nomi dei deputati che hanno votato a favore dell'indulto:

Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.

Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.

Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.

La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.

Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.

Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.

Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.

Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.

Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.

Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.

http://www.camera.it/_dati/leg15/lavori/stenografici/sed033/v000.htm
http://www.antoniodipietro.com/2006/07/chi_ha_votato_a_favore_dellind.html#comments
http://www.beppegrillo.it/2006/07/linkaggio_moral.html#comments

giovedì, luglio 27, 2006

 

Camera, approvato l'indulto. Di Pietro: "Svenduta la dignità"


Via libera con i 2/3 previsti dalla Costituzione: 460 sì, 94 no e 18 astenuti. No di Lega, An e Idv. Il Pdci si astiene. L'Idv minaccia "conseguenze sulla maggioranza". E il suo leader: "Non mi dimetto"

http://www.repubblica.it/interstitial/interstitial616941.html

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