martedì, luglio 25, 2006

 

L´indulto, i rospi e il veleno

(...) Sembra una misura pensata dal governo precedente. In effetti il governo Berlusconi depenalizzò il falso in bilancio nello stesso periodo in cui, dopo la scandalo Enron, negli Stati Uniti si aumentavano non di poco le pene per quel reato. Era impossibile non cogliere la disparità: nella patria del liberismo una maggioranza conservatrice approvava pene altissime; in Italia una maggioranza sedicente liberista stabiliva la libertà di corrompere e falsificare. (...)

http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=58367

 

Falce e Mastella


http://pasquale1.wordpress.com/2006/06/05/gli-estremi-dellunione/

 

Lettera contro l'indulto alla Margherita

Si moltiplicano le lettere di protesta contro l'indulto. Ecco una lettera indirizzata ai parlamentari della Margherita.

Egregi Onorevoli,

oggi, 24/7/06 voi del Centro Sinistra, che io ho votato, volete approvare una legge sull’indulto, che NON ERA prevista NEL PROGRAMMA dell’Unione e che io ritengo del tutto estranea alla volontà degli elettori del centrosinistra. Questa legge, nata per liberare le carceri, volete estenderla ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.

Neppure il governo Berlusconi era arrivato a tanto. E’ un colpo di spugna che viene effettuato nel pieno del periodo estivo.

Se l’indulto passasse così com’è, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attività imprenditoriale, rimarrebbero impuniti. Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.

Noi elettori di Centro Sinistra non vogliamo tutto ciò. Non vi abbiamo votato per questo. Oggi sento un profondo sconforto, perchè mi sento tradito nel profondo da voi, coloro nei quali avevo riposto la mia fiducia per un futuro migliore.

Vi chiedo di ripensarci e stralciare dalla legge i reati suddetti.

Grazie.

http://www.blogperlamargherita.com/?p=396

 

Italia dei Valori: sospensione dei lavori dell'Aula

Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - ''Con la richiesta di sospensione dei lavori dell'Aula, l'Italia dei Valori vuole compiere l'estremo tentativo di evitare che l'indulto, per i reati commessi sino al 2 maggio 2006, possa diventare una concessione abnorme di un bonus d'impunita' per reati gravissimi commessi ed ancora ne' contestati, ne' accertati''. Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, portavoce nazionale di Idv.

http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.506831007

 

Rifondazione Comunista, l’amica di Previti

Critica a giornali e giochi di potere di Beppe Grillo:

Infatti Di Pietro è l’unico nell’Unione che non vuole l’indulto per i corrotti e per i delinquenti finanziari. Ma questa non è la posizione ufficiale di Rifondazione Comunista e allora va attaccato. E l’Unità non dice nulla, fa il pesce in barile. Se questa è l’informazione di sinistra, preferisco Emilio Fede.
http://www.beppegrillo.it/2006/07/compagni_che_sb.html

 

Presidio a Milano contro questo indulto, in attesa di Prodi

Il Parlamento si appresta a votare un indulto esteso ai tipici reati della criminalità economica: si tratta di un buon modo per affrontare la piaga della corruzione?
Con il consueto garbo, insieme ad un gruppo di amici che la calura estiva non ha assopito, proveremo a porre al Presidente Prodi questo interrogativo, oggi martedì 25 luglio, a Milano.

L'appuntamento è per le ore 16 e trenta davanti alla Prefettura, in Corso Monforte 31, dov'è previsto un incontro tra governo e autorità locali. Ci saremo anche noi, con cartelli, volantini e qualche spugna. Per dire no al colpo di spugna! Sono certo che la polizia ci tratterà con la medesima tolleranza riservata ai tifosi delle squadre di calcio, ai tassisti in rivolta e agli avvocati in sciopero.

http://www.centomovimenti.com/2006/luglio/25_ricca.htm


 

Di Pietro: "No a colpo di spugna" - Bertinotti: "Non deludere detenuti"

ROMA - Mentre il ministro Antonio Di Pietro scende in piazza per dire no all'indulto di cui beneficeranno anche corrotti e corruttori, il presidente della Camera Fausto Bertinotti avverte la maggioranza: "Niente deresponsabilizzazione. Non si possono deludere le attese dei detenuti" (...)

http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/politica/indulto-di-pietro/voto-polemiche/voto-polemiche.html

 

Sondaggio di Repubblica

Il provvedimento di indulto preparato dal governo prevede la clemenza anche per i reati di corruzione e concussione commessi contro la pubblica amministrazione.

Siete favorevoli a questa norma?

http://www.repubblica.it/speciale/poll/2006/politica/indulto.html

 

Lettera di Antonio Di Pietro a Beppe Grillo

Caro Beppe,

a pochi mesi dalle elezioni ho deciso di scriverti una lettera che spero tu possa pubblicare sul blog. Domani Unione e Cdl voteranno a favore di una legge, quella sull’indulto, che non era prevista nel programma dell’Unione e che io ritengo del tutto estranea alla volontà degli elettori del centrosinistra. Questa legge, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.

Neppure il governo Berlusconi era arrivato a tanto. E’ un colpo di spugna che viene effettuato nel pieno del periodo estivo. Un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni. Il tuo blog, forse, può darne una diffusione maggiore e soprattutto libera.

Sono profondamente contrario al fatto che l’accordo per l’approvazione dell’indulto si basi su uno scambio politico con Forza Italia, in quanto prevede l’inclusione di reati per i quali vi sono processi e condanne di esponenti, anche di primo piano, della Casa delle Libertà. Se l’indulto passasse così com’è, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attività imprenditoriale, rimarrebbero impuniti. Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.

Io ho scritto ai leader dei partiti dell’Unione per un vertice in cui discutere dell’indulto. Non ho avuto risposta. Nel Consiglio dei ministri dello scorso venerdì ho sottolineato la gravità di questa legge, contraria agli interessi dei cittadini, ma utile alle consorterie dei partiti.

Ho minacciato le dimissioni da ministro nella più totale indifferenza dei colleghi. L’Idv è il quarto partito della coalizione con 25 rappresentanti tra Camera e Senato. La sua uscita dalla coalizione può far cadere il Governo, ma io non mi sento di ritornare alle urne e, forse, di riconsegnare il Paese a Berlusconi.

L’Unione ha posto il veto sui nostri emendamenti per l’esclusione dei reati finanziari, societari e di corruzione dall’indulto. Lunedì e martedì prossimo l’Italia dei Valori farà tutto quello che è in suo potere per rallentare l’approvazione della legge sull’indulto attraverso una serie di emendamenti. L’Italia merita altri politici, altri governi. Non deve essere costretta a scegliere tra il peggio e il meno peggio, come tu spesso dici.

L’Italia dei Valori, da sola non può cambiare, questo Paese. Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per evitare un ennesimo passo indietro della democrazia”.

Antonio Di Pietro.

http://www.beppegrillo.it/

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